bonfireI bonfire (enormi falò di legna e altro materiale accatastato che i lealisti accendono la notte dell’11 luglio, NdT) hanno causato oltre 100 telefonate al Fire and Rescue Service, secondo quanto confermato ieri.

E quegli inferni torreggianti hanno richiesto un totale di 80 interventi nelle prime ore di domenica mattina.

“Meno male che nessuno è rimasto ferito”, ha detto un portavoce – sebbene alcune operazioni hanno richiesto l’utilizzo di getti d’acqua per raffreddare le abitazioni e gli edifici adiacenti.

Ma le fiamme attualmente accese l’11 luglio sono solo i primi degli eventi di quest’anno.

I comandanti dei pompieri la scorsa notte si attendevano l’accensione di più bonfire mentre si entrava nel 12 luglio , con un giorno di ritardo perché la data cade di domenica.

A molti fuochi – probabilmente la maggioranza – non erano stati accesi dopo la mezzanotte.

Ma ci si augura, aggiunge il portavoce del Fire and Rescue Service, che l’accensione dei bonfire si traduca obbligatoriamente in una chiamata ai pompieri.

Sabato e nelle prime ore di ieri la maggior parte delle telefonate sono giunte dalla zona di Belfast, sebbene il portavoce ha detto che chiamate sono giunte da tutto il Nordirlanda.

Alla 1 del mattino, i pompieri avevano ricevuto 104 chiamate e risposto a 80 episodi. In alcuni casi, abitazioni e altri edifici sono stati raffreddati dagli equipaggio usando potenti getti d’acqua a causa della loro vicinanza con i bonfier.

Il numero di chiamate è quasi raddoppiato tra le 23 e la 1, quando i bonfire hanno raggiunto la massima altezza.

Alle 23 il Fire and Rescue Service aveva ricevuto 64 chiamate ed era intervenuto 45 volte, un numero in ribasso rispetto agli interventi dello stesso periodo del 2008.