L’uomo arrestato dagli investigatori nel corso delle indagini sulla morte di Ronan Kerr è stato rimandato in custodia dopo aver respinto le accuse legate a un deposito di armi

Gavin Coyle - © PacemakerVenerdì scorso Gavin Coyle, di Omagh, ha anche negato di essere stato un membro dell’IRA tra aprile 2010 e lo stesso mese del 2011.

Mentre il suo caso sarà riesaminato il prossimo mese presso il tribunale di Belfast, il processo contro il trentatreenne è stato fissato per il febbraio del prossimo anno.

Coyle si è dichiarato non colpevole per nove distinte accuse legate al terrorismo, tra cui l’appartenenza all’IRA, il possesso di armi ed esplosivi in circostanze sospette e la partecipazione o la collaborazione nella preparazione di atti di terrorismo.

Tra i materiali ritrovati nel deposito d’armi nascosto c’erano Semtex, del propellente per razzi, otto detonatori, una quantità di timer improvvisati e centraline, granate fatte in casa, alcuni ordigni incendiari, quattro fucili d’assalto AK, sei caricatori pieni e molte munizioni.

Coyle ha anche negato di avere posseduto oggetti dati in uso alla formazione repubblicana, ossia tre automobili, un furgone e due telefoni cellulari.

Inizialmente Gavin Coyle era stato arrestato in seguito all’omicidio dell’agente di polizia Ronan Kerr, morto per l’esplosione di un ordigno lasciato sotto alla sua vettura mentre si preparava per andare al lavoro il 2 aprile 2011.

Anche se non sono stati forniti dettagli durante la contestazione formale delle accuse, al momento del suo arresto era stato comunicato in aula nel tribunale di Dungannon che un’impronta, proveniente probabilmente da una delle scarpe di Coyle, era stata trovata nei pressi del deposito di armi.

In aula è stato affermato che un esperto di calzature aveva collegato un’impronta ritrovata presso il deposito nei garage di Mountjoy Road a Coalisland con una presa dall’abitazione di Gavin Coyle.