I duo uomini di North Belfast sono stati condannati per l’omicidio dello studente cattolico Thomas Devlin avvenuto nel 2005

Thomas DevlinIl quindicenne venne accoltellato a morte davanti a due suoi amici durante un aggressione compiuta da Nigel James Brown, 26 anni, e Gary Taylor, 23 anni, mentre percorreva Somerton Road. Anche uno dei suoi amici fu colpito.

La giuria di otto uomini e quattro donne ha impiegato solo un’ora e venticinque minuti per condannare Brown, di Whitewell Road, e Taylor, di Mountcollyer Avenue.

La giuria ha accettato all’unanimità l’dea che Brown e Taylor agirono come “una squadra” quando aggredirono i tre adolescenti, accoltellando Thomas Devlin nove volte.

Sono state respinte le argomentazioni difensive secondo cui l’accusa contro Brown era semplicemente un “puzzle tagliato con le forbici”, mentre contro Taylor era stata montata nulla più che una “favola – una truce favola”.

Durante le cinque settimane di processo, in aula è stato ascoltato che Brown disse al suo patrigno di essere coinvolto in una disputa con tre giovani amici e di aver visto Taylor accoltellare lo studente “in un momento di frenesia”.

Comunque Brown ha anche affermato che quando lasciarono la casa in Ross House, nel complesso lealista di Mount Vernon, per portare a spasso il cane, non aveva idea che Taylor fosse armato di coltello.

L’avvocato dell’accusa, il londinese Toby Hedworth, ha indicato come le loro intenzioni, quella sera, fossero “chiare come il cristallo”: cercare “obiettivi facili” dopo essere usciti “armati”.

Hedworth ha aggiunto che l’ammissione di Brown di essere sulla scena dell’omicidio era “un esercizio per limitare i danni”, mentre l’alibi sostenuto da Taylor – di essere altrove a fumare droga con degli amici – si era “squagliata come neve al sole”.

Nigel James Brown - Gary TaylorGary Taylor, il “principale” assassino dello studente Thomas Devlin, ha professato la sua innocenza mentre lui ed il suo complice Nigel James Brown venivano condannati all’ergastolo.

Scontrandosi con il giudice McLaughlin, il ventitreenne ha gridato dal banco degli imputati che “il sospetto non prova la colpevolezza”.

Il giudice del Belfast Crown Court ha solo ringraziato la giuria per i loro verdetti, da lui descritti come “completamente conformi alle prove”.

McLaughlin ha detto che l’assassinio del quindicenne studente cattolico “fu un omicidio che inorridì l’intera comunità, ma specialmente gli abitanti di North Belfast”.

Per il giudice Thomas ed i suoi due amici “furono attaccati senza ragione o provocazione di sorta”.

Erano, ha aggiunto, “tre giovani uomini perfettamente innocenti”, e che “uno di loro è stato ucciso, uno ferito e i due sopravvissuti senza dubbio gravemente traumatizzati”.

Parlando direttamente a Taylor, McLaughlin ha dichiarato: “E’ chiaro che tu Gary Taylor eri il principale… tu sei il killer”.

Sempre a Taylor ha detto che avrebbe potuto “scuotere la testa quanto vuoi, ma questo paese con il suo sistema democratico ed il sistema di processo equo, ha considerato tutti i fatti e ha stabilito la tua colpevolezza”.

A questo punto Taylor ha gridato: “Il sospetto non prova la colpevolezza”.

Ignorando le grida di Taylor, il giudice ha proseguito: “Pensavi te ne saresti uscito pulito, ma sei stato condannato e pagherai un prezzo salato per ciò che hai fatto a Somerton Road.

“Andrai in carcere per tutta la vita. E avrai un dazio da pagare… sarà un periodo molto lungo, puoi esserne certo”, ha avvertito il giudice.

Rivolgendosi a Brown, e poco prima di condannarlo all’ergastolo, il giudice McLaughlin ha detto che aveva avuto un ruolo “secondario”.

Comunque, ha aggiunto che la sua “condanna dimostra che chi usa la violenza volontariamente deve prendersi la piena responsabilità non solo per quanto fanno di persona, ma anche per le azioni degli altri con cui si accompagnano e con cui agiscono di concerto”.