Ian Paisley JuniorIan Paisley Junior potrebbe venir privato dello stipendio da parlamentare per il rigiuto di accondiscendere all’ordine dell’Alta Corte di fornire i dati di una fonte di informazioni, è stato comunicato oggi.

Gli avvocati della Billy Wright Inquiry hanno chiesto al giudice di multare il politico per non aver rivelato l’identità di una guardia carceraria che gli rivelò una presunta politica di distruzione di file interna al Northern Ireland Prison Service.

Paisley, che potrebbe venire arrestato per volere del giudice, conoscerà il proprio destino nel corso del mese.

Il rappresentante di North Antrim ha ricevuto mercoledì dei documenti legali a Stormont, dove si confermava l’intenzione del tribunale di effettuare pressioni affinché fosse punito.

Paisley Junior ha rifiutato di collaborare, non fornendo il nome della guardia penitenziaria che gli parlò delle mosse di emergenza per eliminare circa 5.600 documenti dopo la morte di Wright, il leader della Loyalist Volunteer Force assassinato nella prigione di Maze nel dicembre 1997.

L’inchiesta sta esaminando le voci su una presunta collusione che circondano la morte del leader paramilitare e ha ottenuto il diritto a procedere contro Paisley Jr in aprile. Ma il politico unionista insiste nella sua linea, rispondendo di non poter rompere il patto di fiducia con il suo informatore.

Durante l’udienza di oggi presso l’Alta Corte, alla quale non era richiesta la presenza di Paisley, il giudice Gillen ha dato ai suoi legali altri sette giorni per sottoporre qualsiasi nuovo argomento legale.

Joseph Aiken, avvocati di Paisley, ha confermato che la richiesta è di multare il proprio cliente.

La richiesta al giudice è una pena finanziaria su base giornaliera, insieme con in ordine che permetta di bloccare il salario di parlamentare.

“Ci sono serie questioni riguardanti il rimedio”, dice Aiken. L’avvocato chiede il motivo per cui la Billy Wright Inquiry ha impiegato sei settimane prima di fare la proposta di penalizzare Paisley.

Ma David Scoffield, per il tribunale, ha rimandato qualsiasi richiesta di spostare i termini. Ha affermato che “le carte sono state date ai suoi avvocati la scorsa settimana e solamente ieri a lui per una questione di comodità”.
Il giudice Gillen ha intimato ad entrambe le parti che qualora non si accordassero per una data per l’udienza la fisserà personalmente prima della scadenza dei termini.

Aiken ha detto al giudice: “Paisley ha chiarito ragionevolmente la propria posizione. Ha sempre evidenziato l’impossibiltà per lui di adempiere alla sentenza”.

Ieri Paisley ha detto: “Non posso fornire il nome delle mie fonti, non sarebbe la cosa credibile da fare, non sarebbe la cosa onesta da fare, non sarebbe la cosa giusta da fare”.