IRPWA | End Maghaberry torture
I prigionieri repubblicani di Roe 4 a Maghaberry colgono l’occasione per inviare la loro solidarietà a tutti i nostri amici e sostenitori in tutto il mondo, che continuano a lavorare instancabilmente per noi e le nostre famiglie. Inviamo la nostra solidarietà a tutti i nostri compagni incarcerati in tutta Irlanda.

Salutiamo tutti i nostri compagni impegnati nella lotta all’esterno.

Vogliamo prenderci l’opportunità, in particolare, di rendere omaggio al sacrificio e alla dedizione del nostro compagno Tony Catney, che ha continuato a combattere in nostro nome mentre quotidianamente lotta contro il cancro. Sei fonte di ispitazione per i repubblicani di Irlanda e per tutti i rivoluzionari del mondo.

Per i nostri nemici fuori e doentro questo carcere: potete usare tortura, isolamento e internamento per il volere dell’Mi5, dei vostri padroni a Whitehall e delle loro marionette di Stormont, ma la storia dovrebbe insegnarvi che i prigionieri di guerra repubblicani non possono essere spezzati. Tutte le vostre azioni sotto forma di degradanti e brutali perquisizioni corporali (strip-search, ndt) o di isolamento dei prigionieri repubblicani come Gavin Coyle non faranno che rafforzare la nostra determinazione e sposteranno più lontano “l’ambiente libero da conflitti” che avevamo delineato nel nostro comunicato di novembre 2012, quando mettemmo fine alla nostra seconda prolungata protesta chiedendo “un processo dialettico per risolvere tutte le questioni in sospeso”. Dopo 17 mesi in cui abbiamo creato lo spazio per affrontare tutte queste materie, abbiamo riscontrato solo sotterfugi, belligeranza e brutalità. Le persone al potere sanno che questi problemi possono essere facilmente affrontati se c’è una volontà genuina. Agire diversamente è un segno che c’è la volontà “di spezzare” i prigionieri repubblicani. Affronteremo questa sfida a testa alta!

Infine, chiediamo alla più ampia famiglia repubblicana, agli ex prigionieri di guerra e agli attivisti politici di stare ancora una volta spalla a spalla a dispetto di coloro che occupano il nostro paese. Ora non è il momento per brindisi, inchini e strette di mano. Adesso è il momento di dedicarci nuovamente ai dettami della Proclamazione del 1916 .

Nelle parole di Pádraig Pearse declamate presso la tomba di O’ Donovan Rossa:

“Gli stolti, i pazzi, i pazzi! – Ci hanno lasciato i nostri feniani morti, e finché avrà queste tombe, l’Irlanda non sarà mai in pace finché non sarà libera”.