Inizia il processo contro cinque uomini per i disordini di Ballyclare del 2011, scoppiati quando la polizia rimosse alcune bandiere paramilitari

Riot a BallyclareI sospetti sono tutti accusati di aver partecipato ai riot di Ballyclare del luglio 2011.

Bottiglie molotov e altri oggetti contundenti furono lanciati contro la polizia durante i disordini. Finirono in fiamme anche diverse autovetture.

L’intervento della PSNI, che tolse alcune bandiere paramilitari vicino ad una chiesa cattolica poco prima del 12 luglio, fu la scintilla che fece esplodere la violenza.

Per l’udienza preliminare al Tribunale di Belfast sono comparsi in aula Richard Charnley, 24 anni di Ballyclare; Chris Colhoun, 21 anni di Doagh; Ronald Cowan, 55 anni di Larne; Mark Graham, 23 anni di Antrim; James Steele, 30 anni di Ballyclare.

Tutte e cinque sono accusati di raduno riottoso tra l’8 e l’11 luglio dello scorso anno.

Charnley e Cowan sono anche accusati di danneggiamento contro un’autovettura Suzuki Alto di proprietà di una donna.

Tutti gli imputati non hanno rilasciato dichiarazioni o chiamato testimoni durante questa fase del procedimento.

Il giudice distrettuale Fiona Bagnall ha comunicato ai cinque uomini che dovranno affrontare il processo al Belfast Crown Court in data da stabilirsi.

Ciascun imputato è stato rilasciato con la condizionale.