belfast rally anti racismI leader dei sindacati nordirlandesi terranno oggi un raduno nel centro di Belfast per protestare contro gli attacchi razzisti avvenuti in città.

La loro protesta pubblica giunge dopo che più di 100 rumeni hanno deciso di abbandonare l’Irlanda del Nord in seguito alle aggressioni dei razzisti contro le proprie abitazioni.

Gli incidenti hanno seguito le minacce contro altre minoranze etniche nella città-

Anche Anna Lo, dell’Alliance Party, unica parlamentare di Stormont a provenire da una minoranza etnica, è stata avvertita dalla polizia di essere stata minacciata.

L’assistente del segretario generale dell’Irish Congress of Trade Unions (ICTU), Peter Bunting, ha detto: “Siamo pronti ad investire per prevenire l’influenza suina, il morbillo, gli orecchioni e la rosolia.

“Dovremmo investire nel prevenire altri malesseri sociali. Il razzismo è una malattia contagiosa. Ma possiamo prevenirlo. Dobbiamo e possiamo investire nella prevenzione perché le cure possono essere troppo costose”.

Le minacce questa settimana sono state rivolte contro polacchi e contro i centri islamici di Belfast.

Oltre 100 rumeni sono stati obbligati ad abbandonare le loro abitazioni in città a giugno in un incidente che ha provocato una condanna unanime.

Famiglie polacche nella Contea di Tyrone sono state aggredite, così come un centro indiano a Belfast.

La polizia ha detto che la serie di attacchi non sono stati coordinati, ma la crescente attenzione su questo argomento ha acceso un dibattito sul razzismo in Assemblea lunedì, dove le violenze contro le minoranze sono state largamente condannate.

Anna Lo, nata ad Hong Kong ma abitante in Nordirlanda da decenni, ha abbracciato la causa delle minoranze etniche e ha preso parte al dibattito.

Ha affermato che le minacce di attaccare lei e la sua casa non la distoglieranno dal lavoro di migliorare le relazioni comunitarie.

Lo ha puntato il dito contro alcuni parlamentari che durante il dibattito hanno condannato il razzismo, ma hanno fatto riferimento ai crimini commessi dalle comunità di migranti, dicendo che rischiano di far arrivare un pericoloso messaggio.

“Sono amareggiata per alcuni commenti che mi difendono ma allo stesso tempo creano degli stereotipi sulle nostre comunità di minoranze etniche”, ha detto.

“Certamente, ci sono sempre mele buone e mele marce in ogni comunità. Ma questa non è la causa degli attacchi razzisti. Dobbiamo trattare il razzismo ed i crimini di odio di ogni genere nella nostra società. Vivo qui da 35 ani. Non credo che l’Irlanda del Nord sia una società razzista ma una piccola minoranza può farci passare come tali agli occhi del mondo”.

Ieri il Northern Ireland Council for Ethnic Minorities (Consiglio Nordirlandese per le Minoranze Etniche) ha chiesto ai politici di predisporre delle leggi per contrastare direttamente i crimini di odio.

Il vice primo ministro Martin McGuinness ha riferito che una bozza di strategia, facente parte di un piano per combattere il razzismo ed il settarismo, è in fase di completamento.