Belfast, racismUn uomo di 21 anni è stato arrestato oggi in collegamento con le aggressioni contro le famiglie romene a Belfast.

L’uomo è stato trattenuto in una stazione di polizia della città dopo essersi presentato spontaneamente ai poliziotti.

Nel frattempo la polizia sta indagando altri presunti attacchi razzisti nel Nord – avvenuti questa volta nel villaggio di Moygashel, Contea di Tyrone, durante il fine settimana. Case ed autovetture sono state danneggiate in tre attacchi separati.

La scorsa settimana 115 rumeni – tra cui 49 bambini – sono stati costretti a cercare rifugio in una chiesa a Belfast dopo aver subito un’aggressione.

Questa mattina due ragazzi – di 15 e 16 anni – sono comparsi in aula al Tribunale dei Minori, con accuse collegate ai disordini scoppiati durante una marcia anti-razzista tenutasi lo scorso lunedì in risposta agli attacchi contro gli immigrati est-europei nel sud della città.

Uno dei giovani deve rispondere anche di intimidazione contro gli abitanti di una delle abitazioni che i rumeni sono stati obbligati ad abbandonare.

La coppia, i cui nomi non sono stati forniti per motivi legali, hanno ottenuto il rilascio su cauzione prima di ricomparire in seguito in tribunale.

I rumeni sono attualmente ospitati in alloggi temporanei in un luogo segreto in attesa di valutare le opzioni.

L’aumento degli attacchi razzisti hanno provocato ripulsione in tutto il Nord ed i politici locali hanno puntato il dito contro gli ultimi attacchi avvenuti nella contea di Tyrone.

Il parlamentare dell’Ulster Unionist Tom Elliot ha chiesto la fine delle aggressioni.

“Dopo un susseguirsi di incidenti a Belfast la scorsa settimana la prospettiva di una deriva razzista che acquisti slancio e diffusione in altre parti della provincia profondamente preoccupante”, continua il politico.

“Chiunque voglia far parte di questa comunità, o di un’altra, ha il diritto di vivere in pace ed essere trattato con rispetto.

“La comunità dell’Irlanda del Nord non dovrebbe essere soggetto di attacchi contro stranieri o da parte di cittadini stranieri”.

Tomy Gallagher, parlamentare dell’SDLP, afferma: “Queste sono aggressioni vergognose contro una comunità, non solo contro la comunità dei cittadini dell’est Europa abitanti in South Tyrone, ma contro l’intera comunità.

“L’imitazione è una forma di lusinga, ma non c’è nulla di lusinghiero nel replicare i vergognosi e vili attacchi contro le case dei rumeni in South Belfast e mi auguro che la gente di Moygashel e Dungannon non stia dalla parte dei teppisti che agiscono in questo modo nelle loro zone.

“Sprono chiunque abbia informazioni di passarle alla polizia e pizzicarli sul fatto alla prima opportunità ed insegnare a questi criminali che questo è inaccettabile in qualsiasi parte della comunità”.

Sabato centinaia di persone hanno partecipato ad un altro raduno anti-razzista nel centro di Belfast.

Sindacati, chiese, partiti politici, Amnesty International ed anche la comunità zingara sono giunti a sostenere i rumeni.