Bloody Sunday, Derry, 30 gennaio 1972Il rapporto di Lord Saville sugli eventi della Domenica di Sangue di Derry avvenuta 38 anni fa dovrebbe essere consegnato questo pomeriggio al Segretario di Stato per l’Irlanda del Nord Owen Paterson.

Sarà pubblicato domani pomeriggio, quando il primo ministro britannico David Cameron farà una dichiarazione alla House of Commons (Camera dei Comuni).

Disposizioni speciali sono state prese per mostrare il rapporto domani mattina ai parenti delle 14 persone uccise dai paracadutisti e ai soldati ed ai loro rappresentanti.

L’indagine è stata avviata nel 1998 e divenne la più lunga (e costosa) nella storia del diritto inglese.

Il Bloody Sunday è stato uno degli eventi più controversi dei Troubles.

Migliaia di persone avevano partecipato ad una marcia di diritti civili quando i soldati del reggimento paracadutisti aprì il fuoco sulla folla nel Bogside, uccidendo 13 persone. Un’altra vittima morì in seguito in ospedale.

In seguito all’intervento delle famiglie e del governo irlandese, Tony Blair decise nel 1998 di istituire una nuova inchiesta.

Quasi due anni trascorsero prima che i tre giudici, guidati da Lord Saville, iniziarono ad ascoltare le testimonianze presso la Guildhall a Derry.

Ci sono stati più di 900 testimoni, tra i quali il numero due dello Sinn Féin, Martin McGuinness.

Ha negato di aver sparato il primo colpo, quel giorno, ma ha confermato di essere stato un importante membro dell’IRA.

Una precedente relazione di Lord Widgery, redatta 11 settimane dopo gli omicidi, era stata ampiamente considerata un tentativo di copertura della verità.

Nel rapporto veniva detto che prima degli spari dei paracadutisti inglesi, i soldati erano stati fatto oggetto di colpi di arma da fuoco.

Questa volta, con le audizioni avvenute a Londra a causa di timori per la sicurezza, Lord Saville ha preso le testimonianze da oltre 245 soldati.

Tra questi il colonnello Derek Wilford, che guidò i paracadutisti a Derry.

Ci fu una polemica, prima che la relazione fosse consegnata al Segreteriio di Stato, quando il leader dell’Alliance Party David Ford, ora il ministro della Giustizia, descrisse l’inchiesta come inutile.

Incontrò i parenti per chiarire le sue osservazioni in merito ai costi dell’indagine, che raggiunsero i 200 milioni di sterline.