L’Assemblea è venuta a conoscenza che altre persone potrebbero morire a Coleraine se non si combatte il settarismo

Kevin McDaidI giovani sono stati tenuti all’interno delle proprie case durante le vacanze scolastiche, troppo spaventati per recarsi in centro città. E si vive in un’atmosfera di terrore a Coleraine, ha riferito John Dallat.

Kevin McDaid, 49 anni e padre di quattro figli, venne ucciso vicino alla sua casa a maggio.

Il parlamentare dello SDLP, John Dallat, ha detto che i gruppi settari, soliti cantare slogan bigotti, hanno diviso Coleraine.

“La tolleranza del settarismo, che si manifesta in qualsiasi forma maligna, dovrebbe cessare e soprattutto dovremmo realizzare che nessuna parte della comunità avrebbe dovuto seguire il settarismo, indipendentemente da chi lo sta causando”, ha detto.

Ha aggiunto che un progetto artistico comunitario vicino alla scena dell’omicidio ha dato fastidio a qualcuno perché mostrava l’immagine di un pescatore. McDaid era solito portare i ragazzi delle due comunità in giro a pescare insieme.

Il parlamentare ha guidato un dibattito di aggiornamento sul settarismo a Coleraine, martedì sera, e ha riferito che la situazione è peggiorata dalla morte di Kevin McDaid.

Ha avvertito l’OFMDFM (Office of First Minister and Deputy First Minister – Ufficio del Primo Ministro e del Vice Primo Ministro) di dar retta alle peggiori paure della zona.

Simbolo di terrore

Coleraine Bridge“Li avverto di ignorare a loro rischio e pericolo le previsioni secondo cui altri potranno morire se questo problema non viene affrontato ed i responsabili di atti di settarismo non verranno contrastati”, ha aggiunto.

Ha affermato che nelle settimane e nei mesi successivi alla morte di McDaid ci sarebbe stata la necessità di incontri e dialogo ma non è avvenuto nulla di quanto necessario.

“Infatti il problema è peggiorato, con i giovani tenuti nelle proprie case durante le vacanze scolastiche, troppo spaventati per andare nel centro cittadino, dove individui settari si incontrano con cadenza regolare, dotati di telefono cellulare per avvisare i loro sodali qualora comparissero persone ritenute ‘il nemico’”, prosegue Dallat.

“Il Ponte di Coleraine, che dovrebbe unire le persone, è diventato simbolo di paura, con i gruppi settari che si ritrovano spesso per urlare slogan bigotti verso la zona della città dove è stato assassinato Kevin McDaid”.

Ha aggiunto che gli slogan vengono uditi ed infastidiscono le famiglia McDaid, che è anche stata oggetto di minacce di morte.