di Anne McHardy

Ruairí Ó Brádaigh
Ruairí Ó Brádaigh, scomparso all’età di 81 anni, fu membro dell’Army Council dell’IRA e fondatore del Provisional Sinn Féin nel 1971 Guidò i Provos fino al 1983, attraverso gli anni più violenti dei Troubles in Irlanda del Nord, fino a quando si scontrò duramente con Gerry Adams e Martin McGuinness riguardo al processo di pace. Nel 1955, Ó Brádaigh fu alla testa della più importante incursione dell’IRA in un deposito militare in Gran Bretagna, ma dal 1979 iniziò una lotta di potere con i due politici nordirlandesi e fu infine spodestato quando Adams lo sostituì come presidente dello Sinn Féin e McGuinness divenne capo negoziatore del partito.

Ó Brádaigh considerava sé stesso come l’incarnazione del puro repubblicanesimo, ereditato dall’IRA del 1916. Rimase fedele alla politica costituzionale del 1921, rifiutando di prendere parte alla politica democratica fino a quando l’Irlanda non fosse tornata unita. Riteneva, amaramente, che la politica “armalite e ballot box” (fucile e cabina elettorale, Ndt) seguita da Adams e McGuinness avrebbe perpetuato la partizione e mantenuto “le Sei Contee occupate”, come definiva l’Irlanda del Nord, all’interno del Regno Unito. Nel 1986 Ó Brádaigh dichiarò: “La lotta armata e la presenza in parlamento si escludono a vicenda”.

Considerava il cessate-il-fuoco del 1996, l’Accordo del Venerdì Santo del 1998, la disattivazione delle armi dell’IRA nel 2006 e la nomina di McGuinness a vice primo ministro in un governo di coalizione nel 2007, insieme al reverendo Ian Paisley nel ruolo di primo ministro, come un assoluto tradimento.

Dopo la divisione del 1983 dai Provos, Ó Brádaigh costituì la Continuity IRA e il Republican Sinn Féin, segnate nel 2004 sulla lista del presidente americano George W. Bush come organizzazioni terroristiche straniere cui era vietato l’ingresso negli Stati Uniti, anche se non erano attive, a differenza di un’altra organizzazione scissionista, la Real IRA, responsabile per la bomba di Omagh del 1998.

Ó Brádaigh aveva contribuito a fondare i Provos, dopo un disaccordo scoppiato nel 1971 con il suo amico Cathal Goulding per la decisione di quest’ultimo di partecipare alla politica irlandese e occupare seggi al Dail di Dublino. Lo Sinn Féin aveva già partecipato alle elezioni con un programma astensionista e Ó Brádaigh aveva conquistato un seggio nel 1957.

Per Ó Brádaigh, nato Peter Roger (da cui “Rory”) Casement Brady in una famiglia borghese repubblicana di Longford, Irlanda, l’impegno era fedeltà personale. Suo padre, Matt Brady, morto quando aveva 10 anni, era un uomo dell’IRA che soffriva gravemente per le ferite inflitte nel 1919 dalla Royal Irish Constabulary.

Ó Brádaigh studiò al St Mel’s College, a Longford, e si laureò in commercio presso l’University College di Dublino, ottenendo anche il certificato di insegnamento della lingua irlandese. Divenne insegnante alla scuola professionale di Roscommon, dimettendosi durante i periodi trascorsi in carcere. Si unì allo Sinn Féin all’università, e all’IRA nel 1951. Nel 1955, guidò un commando IRA composto da 10 membri in un raid armato contro Hazebrouck Barracks, vicino ad Arborfield nel Berkshire, dove reperirono munizioni e armi, tra cui 55 fucili Sten. Tuttavia, molte delle armi furono recuperate quando il primo dei due furgoni che le trasportava venne fermato per eccesso di velocità. Ó Brádaigh, nel secondo furgone, cmantenne il suo carico e tornò in Irlanda, ma un indirizzo ritrovato nel primo furgone condusse la polizia al deposito.

Nel 1956, nella campagna di confine dell’IRA in Irlanda del Nord, nome in codice Operation Harvest, Ó Brádaigh faceva parte del gruppo di pianificazione ed era comandante in seconda dell’attacco occidentale. Fu attaccata una caserma della polizia a Derrylin, nella Contea di Fermanagh, e l’agente John Scally, fu ucciso. Ó Brádaigh e altri vennero arrestati il ​​giorno seguente oltre confine a Cavan e imprigionati perché non poterono spiegare i propri movimenti. Poco dopo il suo rilascio, Ó Brádaigh fu internato nel carcere militare di Curragh. Nel settembre 1958, con Daithi Ó Conaill, evase tagliando un recinto di filo spinato, e Ó Brádaigh divenne il primo membro latitante del Dáil.

Come Chief of Staff IRA , scrisse il cessate-il-fuoco mettendo fine formale alla campagna di confine. Nel 1968, quando le bande protestanti cominciarono a incendiare le strade cattoliche in rappresaglia contro le concessioni dei diritti civili da parte del governo unionista, solo sei armi dell’IRA furono trovate per difendere le case in fiamme. L’amaro e disilluso slogan dipinto su muri nelle aree cattoliche era “IRA … I Ran Away” (IRA… Io fuggo, Ndt). Ó Brádaigh, lavorando con Sean MacStiofain e Seamus Twomey, iniziò a reclutare elementi per una nuova IRA, cercando anche denaro e armi.

La leadership di Dublino trovò reclute disponibili nel nord in giovani come come Adams, allora ventenne e attivo nell’organizzazione di combattimenti di strada a Belfast, e McGuinness, 19 anni, parimenti attivo a Derry.

Come presidente del Sinn Féin, Ó Brádaigh era responsabile della politica dello Sinn Féin denominata “Éire Nua” (Nuova Irlanda, Ndt), che proponeva un’Irlanda federale riunita in quattro province, di cui una era l’Ulster. Cambiò atteggiamento allo Sinn Féin nel 1979 per consentire il riconoscimento del tribunale speciale irlandese di Green Street, a Dublino, perché tanti attivisti furono processati e accusati di appartenenza all’IRA, lui compreso, venendo condannati senza alcuna prova, sulla base del fatto che il loro rifiuto di riconoscere la corte veniva ritenuto prova di colpevolezza. Ma lui non si sarebbe mosso sulla questione dell’astensionismo parlamentare.

Uomo sensibile e cortese, appassionato di musica tradizionale irlandese, Ó Brádaigh non era immune all’orrore dello spargimento di sangue. Ero in piedi vicino a lui durante una conferenza annuale dello Sinn Féin nella Mansion House di Dublino nel 1978, mentre riceveva un messaggio che raccontava come due attentatori dell’IRA, le cui mogli erano tra i delegati, si erano fatti saltare in aria a Belfast la notte precedente. Lo doveva raccontare alle mogli. Sbiancò e inizio a sudare. Lo intervistai più tardi e mi disse che, adesso che era un uomo di mezza età, comprendeva che il dolore era reale per tutti gli interessati, anche per i soldati britannici. Nonostante tutto non cambiò il suo impegno per “la lotta armata”.

Come presidente del Sinn Féin dopo il 1971, Ó Brádaigh venne coinvolto nei negoziati con i governi irlandese e britannico, questione negata da, e in pubblicità internazionale e campagne di raccolta fondi per l’IRA. Nel 1974 prese parte ai colloqui di cessate-il-fuoco di Feakle con i leader della chiesa protestante e nel 1976 incontrò il comitato coordinato Ulster Loyalist su loro richiesta, per discutere se la loro visione di uno Stato indipendente delle Sei Contee sarebbe potuto andar bene con il vecchio regno irlandese dell’Ulster nel programma Éire Nua.

Nel 1974, testimoniò davanti alla commissione per le relazioni ester del Senato degli Stati Uniti sul trattamento dei sospettati IRA in Irlanda del Nord. Lo stesso anno, il Dipartimento di Stato gli revocò il suo visto di ingresso negli Stati Uniti. Nel 1975 i documenti FBI lo descrivevano come una “minaccia alla sicurezza nazionale” e un “rivoluzionario imperterrito come minaccia o rischio personale”, ma registrarono che il ritiro del visto fu richiesto dal Foreign Office britannico, sostenuto dal governo di Dublino. Ó Brádaigh possedeva anche un passaporto britannico a nome Peter Brady, legalmente ottenuto tramite accordi sulla cittadinanza britannica-irlandese, che, affermava, avrebbe usato per continuare ad entrare negli Stati Uniti.

Nel 2005, Ó Brádaigh, uno storico appassionato, donò un set di documenti alla National University of Ireland. Tra queste carte anche gli appunti che aveva preso durante le riunioni segrete tenute nel 1975-76 con gli agenti britannici in cui si confermava che l’Inghilterra avrebbe considerato un ritiro dall’Irlanda.

Ultimamente Ó Brádaigh veniva visto in Irlanda quasi come una figura comica, mentre il repubblicanesimo moderno seguiva Adams e McGuinness nella politica costituzionale, ma ha continuato ad avere influenza, in particolare all’estero, venendo intervistato spesso negli Stati Uniti in collegamento video.

Lui e sua moglie, Patsy, avevano sei figli.

  • Ruairí Ó Brádaigh (Peter Roger Casement Brady), leader IRA leader e politico, è nato il 2 ottobre 1932 e morto il 5 giugno 2013