Smash MaghaberryDopo la ripresa delle azioni di protesta all’inizio di maggio abbiamo spiegato in dettaglio le ragioni per cui siamo stati costretti a questa azione. E’ stato chiaro a noi dalla firma dell’accordo del 12 agosto che una politica di “riconquista” era in vigore dalla direzione del carcere admin e dal NIO. Da quando la nostra protesta è riprese ci siamo incontrati con il team di valutazione, che David Ford aveva messo in atto immediatamente dopo la firma dell’accordo per verificarne l’attuazione. Questo gruppo doveva fornire segnalazioni a Ford in periodi diversi sui progressi, o sulla loro mancanza, da entrambe le parti dell’accordo. Il loro primo rapporto è stato prodotto nel mese di ottobre 2010, due mesi dopo la firma del contratto e 7 mesi prima della ripresa della nostra protesta. Questo rapporto si è occupato di questioni createsi intorno al fallimento dell’amministrazione carceraria e del NIO di implementare le aree chiave dell’accordo.

Ha continuato con 6 segnalazioni per risolvere queste aree, ma non ha funzionato, come è avvenuto innumerevoli volte con il Prison Service in passato. Queste raccomandazioni riguardavano lo strip search in entrata ed uscita dalla prigione e la zona intorno al movimento controllato, due questioni affrontate nell’accordo di agosto.

Abbiamo detto sia alla squadra di valutazione che all’amministrazione, ben prima della ripresa della protesta, che l’attuazione di queste raccomandazioni disinnescava le tensioni intorno al fallimento dell’implementazione dell’accordo originale di agosto e affrontava le questioni fondamentali della protesta nel 2010, conclusasi con la firma dell’accordo del 12 agosto. Purtroppo Ford, l’amministrazione carceraria ed il NIO non sono riusciti a cogliere la gravità della situazione e non hanno applicato interamente l’accordo di agosto, e neppure queste raccomandazioni.

Durante i 9 mesi tra la sigla dell’accordo dell’agosto 2010 e la ripresa della nostra protesta, i prigionieri di guerra hanno lavorato instancabilmente per risolvere questi problemi, discutendo regolarmente e pianificando la nostra strada. Solo quando siamo rimasti senza alternative abbiamo ripreso l’azione di protesta. Ci siamo imbarcati in questa fase della protesta, nella consapevolezza che una lunga battaglia ci attendeva e la nostra protesta potrebbe durare a lungo. L’accordo di agosto avrebbe dovuto essere la base per tutti i prigionieri di guerra repubblicani per sviluppare un’ala carceraria favorevole ai nostri principi repubblicani.

La mancata attuazione di questo accordo ha reso impossibile questa fondazione. Quando solo una parte di un accordo mostra la volontà necessaria per farlo funzionare, è già condannato ad uno stadio molto precoce. Questi fallimenti sono opera di David Ford, dell’amministrazione carceraria e del NIO. Abbiamo raggiunto un punto morto. Non c’è accordo. Non c’è niente all’orizzonte che ci dia fiducia che Ford o gli inglesi siano disposti ad affrontare i problemi; al contrario Ford preferisce usare i media per mantenere una posizione fissa, piuttosto che affrontare la lealista Prison Officers Association e la bigotta amministrazione del carcere. Tutto questo insieme dimostra che questa protesta è ora impostata per essere una battaglia molto lunga.

Noi non acconsentiremo a nulla al di sotto delle nostre richieste originali che hanno portato all’accordo di agosto, in seguito fallito. Chiediamo quindi alle famiglie ed ai compagni in patria e all’estero di mostrare sostegno, per quello che è solo l’inizio di una battaglia lunga e dura e ringraziamo tutti il ​​vostro continuo sostegno.

Vittoria ai prigionieri di guerra.

Firmato: Colin Duffy, Sean McConville, Damien McLaughlin, Brian Cavlan, John Paul Wootton, Harry Fitzsimons, Joe Barr, Mark McGuigan, Kevin Barry Nolan, Brian Sheridan, Dominic Dynes, Gavin Coyle, Brendan McConville, Gerard McManus.