Suzanne Breen, Sunday World

Normalisation? IRPWA
Il repubblicano impegnato nella dirty protest nella prigione di Maghaberry sostiene che le condizioni, anche sanitarie, nel carcere di massima sicurezza si stanno rapidamente deteriorando.

Damien McLaughlin, il primo prigioniero della protesta ad essere liberato, ha descritto in dettaglio le condizioni terribili in cui vivono i detenuti repubblicani e lavora il personale carcerario.

I 34 detenuti repubblicani sono impegnati in una disputa con le autorità per l’esecuzione forzata delle strip search (perquisizioni corporali).

McLaughlin ha detto: “I prigionieri splamano i loro escrementi sui muri delle celle, altrimenti li miscelano con l’urina versandoli sul corridoio attraverso le loro porte.

“L’interno delle celle è terribile, fuori è uguale. Il fetore è incredibile. La squadra anti-sommossa è posizionata permanentemente nel nostro corridoio. Sono vestiti di bianco, con tute usa e getta, caschi, stivali e guanti in lattice.

“Sono armati di bastoni. Vagano attraverso gli escrementi e le urine per consegnarci i pasti da consumare nelle nostre celle. E’ un grave pericolo per la salute e c’è un reale pericolo di insorgenza di malattie”.

I detenuti rivendicano l’installazione di una sedia BOSS – una macchina tipo raggi X già presente a Maghaberry – che renda non necessaria la degradante pratica delle strip search, utilizzate solo per “degradare e criminalizzare” i repubblicani.

Ma guardie carcerarie insistono che le strip search sono vitali per la sicurezza e occorre solo biasimare la protesta dei detenuti per i rischi sanitari attuali.

McLaughlin ha sostenuto che i prigionieri vengono rinchiusi nelle loro celle per 22 ore al giorno e a volte gli è stato negato il cibo per 16 ore.

La situazione era “al punto di rottura”, ha affermato: “Le tensioni sono altissime. Maghaberry è una polveriera”.

I detenuti repubblicani si rifiutano di radersi o tagliarsi i capelli. McLaughlin, di 35 anni, padre di due figli da Ardboe, Co Tyrone, è stato rilasciato lo scorso venerdì.

Uscendo dalla prigione per essere accolto da familiari ed amici, sembrava un blanketman degli H-Block ritornato dagli anni Settanta, sfoggiando una folta barba.

McLaughlin, che ha scontato due anni a Maghaberry per possesso di armi, ha subito 23 strip search. Ha riferito che Colin Duffy è stato sottoposto a perquisizione forzata per ben 76 volte.

Nella testimonianza di McLaughlin si può intire la brutalità delle strip search.

“Un ufficiale carcerario ti afferra la testa, altri due bloccano le vostre mani, mentre il quarto vi tiene giù sul pavimento” ha raccontato.

“Ti strappano i pantaloni, i calzini ed i boxer. Passano uno scanner sulla vostra schiena e sui genitali. Poi, perquisiscono il busto.

“Dopo una perquisizione forzata, ti senti come dopo un incidente stradale. Hai dolori tutto il corpo”.

Alla domanda sul perché la popolazione dovrebbe preoccuparsi per uomini accusati o condannati per gravi reati, McLaughlin ha risposto: “Sappiamo che molta gente non nutre simpatie per noi.

“I detenuti non si aspettano un trattamento con i guanti. Le prigioni non sono colonie di vacanza, ma non dovrebbero essere luoghi di disumanità. La dirty protest è l’ultima risorsa, perché siamo stati trattati come animali”.

McLaughlin spiega che per impedire ai prigionieri di dormire le luci sono volutamente tenute accese nelle celle dei prigionieri oppure le porte vengono sbattute tre o quattro volte per notte.

Il servizio di carcere nega con forza le accuse di brutalità o di molestie. Il DUP accusa i repubblicani di voler “trasformare Maghaberry in Maze”.